Il Collegio Liturgico dell’Apparizione di San Marco Evangelista si è costituito nel 2007 nelle forme di una confraternita ovvero di una scola nella Sezione Paolo Zolli di Venezia di Una Voce Italia, associazione per la salvaguardia della liturgia latino-gregoriana. Il Collegio Liturgico persegue attivamente gli scopi di Una Voce. In particolare esso riunisce soci di Una Voce Venezia con lo scopo di compiere nel modo più corretto e degno, seguendo quanto per secoli studiato praticato e tramandato, il servizio liturgico dell’altare e del canto alla messa tridentina e alle funzioni secondo i libri liturgici romani antichi. Per fare tesoro di tali conoscenze, mantenerle, accrescerle, condividerle, perfezionarle sempre di più nella teoria e nella pratica, per formare ancora le persone che per la prima volta si accostano al rito romano antico – in un momento di rinnovato interesse per la liturgia tradizionale, che ha accompagnato e seguito l’emanazione del Motu proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI -, il Collegio Liturgico è concepito come struttura espressamente dedicata a potenziare il più possibile il servizio liturgico e musicale cattolico.

   La liturgia della Chiesa è servizio reso davanti a Dio, azione sacra con cui, dice san Gregorio Magno, “il cielo e la terra si congiungono, il visibile e l’invisibile diventano una cosa sola”: tale carattere essenziale del culto divino, pubblico e solenne è presente in sommo grado nel rito romano antico che, secondo una felice espressione, costituisce per i cristiani una patria spirituale. Al momento presente, punto di riferimento capitale risulta l’esigenza espressa con estrema lucidità precorritrice degli eventi dall’allora mons. Joseph Ratzinger, poi papa Benedetto XVI: venga meno il divieto dell’antica liturgia che è contrario alla tradizione, in modo che lo sviluppo della crescita possa riprendere in linea diretta, “allora si potrà attendere che il nuovo messale ritorni nell’alveo del messale antico, non essendo altro, in questo caso, che uno stadio della crescita” (lettera del 14 dicembre 1976). Per assicurare, dunque, la ripresa dello sviluppo organico della liturgia cattolica, e perché cessi “l’abbandono di un processo storico sempre continuato”, è necessario che sia possibile, permessa, praticata la celebrazione della messa secondo il Messale Romano nella sua forma autenticamente tradizionale.

   Nella situazione presente il Collegio Liturgico fa tesoro e mette a frutto lo studio dell’opera ancora poco conosciuta di mons. Léon Gromier, il Commentatore del Cerimoniale dei Vescovi del secolo XX, il quale col tratto dei grandi aveva avvertito l’appressarsi della crisi, e ne ha preparato il superamento.

   In conformità con tutto ciò, il Collegio Liturgico intende prestare il proprio servizio, anzitutto a Venezia e nel territorio delle Venezie: a tale scopo opera attivamente per perfezionare la preparazione dei suoi sodali al servizio dell’altare, al canto sacro della liturgia romana, alla conoscenza dei libri liturgici, delle rubriche, delle sacre cerimonie e di quanto necessario e utile per il corretto svolgimento del culto divino.

      Il Collegio Liturgico per perseguire i suoi fini:

  • Promuove la celebrazione delle sante Messe a beneficio spirituale dei suoi sodali nelle sue feste per invocare i suoi celesti Protettori: l’Annunciazione della Beata Vergine Maria, san Filippo Neri, l’Apparizione di san Marco festa principale del Collegio, il Sacratissimo Rosario e anniversario della vittoria di Lepanto. Nel mese di novembre suffraga con un Requiem le anime dei propri Morti.
  • Organizza le sacre funzioni promosse da Una Voce Venezia, e presta la propria opera di organizzazione e consulenza a chi la richiede.
  • Promuove e realizza con propri cantori e musici l’esecuzione nella liturgia del canto gregoriano, della polifonia sacra e della musica d’organo, in particolare del repertorio polifonico e organistico veneziano dei secoli XVI e XVII, dando la preferenza al canto alternato come preveduto dalle leggi liturgiche. Promuove altresì la conoscenza e la valorizzazione della tradizione liturgico-musicale gradense-marciana e aquilegense.
  • Persegue lo studio delle rubriche e dei decreti della Sacra Congregazione dei Riti, e cura la redazione dei calendari liturgici.
  • Promuove il reperimento, il restauro e la fabbricazione di parati, sacra suppellettile e arredi per le chiese nelle loro forme tradizionali, nonché lo studio storico e artistico dei medesimi.
  • Organizza corsi di servizio liturgico e di canto gregoriano aperti a tutti gli interessati.

Per conoscere meglio il Collegio Liturgico dell’Apparizione di San Marco Evangelista prendi visione del regolamento che norma il suo funzionamento e le sue attività, accedi facendo click qui.

organo callido (Cordovado, PN)

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